Cos'è la tariffa oraria freelancer
La tariffa oraria è la cifra che chiedi al cliente per ogni ora del tuo tempo. Sembra semplice, ma la maggior parte dei freelancer la calcola male — spesso troppo bassa.
Il motivo? Si guarda solo allo stipendio di un dipendente e si divide per le ore. Errore classico.
Esempio pratico: Sei un grafico freelance. Vuoi guadagnare 2.000 euro netti al mese. Pensi: lavoro 160 ore, quindi chiedo 12,50 euro l'ora. Ma aspetta — hai tasse, contributi, software, computer da ammortizzare, ore di gestione clienti non fatturabili. Alla fine stai lavorando quasi gratis.
Come funziona (spiegato semplice)
Una tariffa oraria sostenibile si calcola partendo dai costi reali, non dal desiderio.
La formula base è questa:
- Calcola le ore fatturabili reali. Non tutte le 160 ore mensili sono vendibili. Togli email, preventivi, formazione, burocrazia. Spesso restano 80-100 ore.
- Somma tutti i costi. Tasse (circa 40% del lordo in Italia), contributi, strumenti, affitto studio, assicurazioni, ferie non pagate.
- Aggiungi il tuo stipendio desiderato. Quello netto, che vuoi davvero portare a casa.
- Dividi tutto per le ore fatturabili. Quello è il tuo punto di partenza.
Se vuoi 2.000 euro netti, con costi di 800 euro e 90 ore fatturabili, la tua tariffa minima è circa 31 euro l'ora. Non 12,50.
A cosa serve nella pratica
Avere una tariffa chiara ti aiuta a fare preventivi veloci, confrontare progetti e capire subito se un cliente vale il tuo tempo.
Strumenti concreti che ti aiutano a calcolarla:
- And.co (ora parte di Fiverr): ha un calcolatore integrato per la tariffa oraria basato sui tuoi obiettivi di reddito.
- Toggl Track: traccia le ore reali di lavoro, così scopri quante sono davvero fatturabili ogni mese.
- Bonsai: piattaforma per freelancer che combina contratti, fatture e — appunto — calcolo della tariffa sostenibile.
Molti freelancer italiani usano anche un semplice foglio su Google Sheets con la formula personalizzata. Funziona benissimo.
Perché ti riguarda (soprattutto se sei italiano)
In Italia il carico fiscale e contributivo per i freelancer è tra i più alti d'Europa. Chi è in regime ordinario può arrivare a pagare il 60% del lordo tra tasse e contributi.
Questo significa che una tariffa che sembra buona sulla carta può diventare insufficiente nella realtà.
Sapere calcolare la tua tariffa oraria non è un dettaglio tecnico — è sopravvivenza economica.
Ti permette di:
- Rifiutare clienti che pagano troppo poco (con dati, non con l'istinto)
- Alzare i prezzi in modo giustificato
- Confrontare un lavoro a progetto con uno a ore e capire quale conviene davvero
Se sei una piccola impresa e lavori con freelancer, capire questa logica ti aiuta a fare offerte serie — e a non perdere i professionisti migliori che scelgono chi li paga correttamente.