Cos'è un sollecito di pagamento fattura
Hai emesso una fattura, è passata la scadenza, e il cliente non ha pagato. Cosa fai? Mandi un sollecito.
Un sollecito di pagamento è una comunicazione ufficiale — via email, lettera o persino SMS — con cui ricordi a un cliente che ha una fattura scaduta da saldare.
Non è una cosa aggressiva. È normale amministrazione. Il problema è che molti freelancer e piccoli imprenditori lo evitano per imbarazzo, e finiscono per aspettare mesi prima di essere pagati.
Esempio pratico: Sei un grafico e hai consegnato un lavoro il 1° ottobre con pagamento a 30 giorni. Il 2 novembre arriva e niente. Mandi un sollecito: una email breve, professionale, con il numero della fattura, l'importo e la nuova scadenza suggerita. Nella maggior parte dei casi, il cliente paga entro 48 ore.
Come funziona
Un sollecito efficace segue una logica a livelli crescenti:
- Primo sollecito (tono amichevole): «Volevo ricordarti che la fattura n. 42 da 1.200€ è scaduta il 31 ottobre. Puoi verificare?»
- Secondo sollecito (tono più diretto): «Non ho ancora ricevuto il pagamento. Ti chiedo di procedere entro 5 giorni lavorativi.»
- Terzo sollecito (tono formale): «In assenza di pagamento entro il [data], sarò costretto ad applicare gli interessi di mora previsti per legge.»
In Italia, la legge prevede che i pagamenti tra aziende vadano saldati entro 30 giorni (o 60 in alcuni casi). Superata la scadenza, hai diritto agli interessi di mora automatici, senza bisogno di accordi separati.
A cosa serve nella pratica
Mandare solleciti manualmente è noioso e si dimentica. Per questo esistono strumenti che lo fanno in automatico.
Con Fatture in Cloud (uno dei software di fatturazione più usati in Italia), puoi impostare promemoria automatici: il sistema invia un'email al cliente X giorni dopo la scadenza, senza che tu debba fare nulla.
Anche Stripe, per chi vende online, ha un sistema integrato di solleciti automatici per i pagamenti falliti o in ritardo.
Se preferisci gestire tutto via email, strumenti come Brevo (ex Sendinblue) ti permettono di creare sequenze automatiche di follow-up.
Perché ti riguarda
Se sei un freelancer o hai una piccola impresa, i ritardi nei pagamenti sono uno dei problemi più concreti che puoi avere. Non è una questione teorica: è liquidità che non entra, bollette che non puoi pagare, stress inutile.
Secondo alcune stime, in Italia oltre il 40% delle fatture B2B viene pagato in ritardo. Avere un processo chiaro di solleciti — meglio se automatizzato — ti fa risparmiare tempo e recuperare denaro che altrimenti aspetteresti per mesi.
La regola d'oro? Manda il primo sollecito il giorno dopo la scadenza. Non aspettare una settimana per non sembrare insistente. Sei un professionista, non un favore ambulante.