Cos'è il posizionamento vago

Immagina di chiedere a qualcuno cosa fa di lavoro e lui ti risponde: "Mi occupo di consulenza strategica per ottimizzare i processi aziendali orientati al cliente."

Hai capito qualcosa? No. Ecco, quello è posizionamento vago.

In termini di marketing, il posizionamento è il modo in cui ti presenti al mercato. Quando è vago, stai cercando di parlare a tutti — e finisci per non parlare a nessuno.

Esempio concreto: una grafica freelance che si descrive come "creatrice di contenuti visivi per brand moderni" viene ignorata. Una che dice "creo packaging per piccoli produttori di cibo artigianale" viene cercata attivamente da chi ha quel problema specifico.

Come funziona (e perché lo facciamo tutti)

Il posizionamento vago nasce dalla paura. Paura di escludere clienti, paura di sembrare troppo di nicchia, paura di restare senza lavoro.

Quindi si allarga il messaggio. Si usano parole grandi e vuote: innovativo, strategico, olistico, sinergico. Parole che suonano bene ma non dicono niente.

Il paradosso è questo: più cerchi di parlare a tutti, meno le persone si sentono chiamate in causa. Il cervello umano risponde ai messaggi specifici, non a quelli generici.

Pensa a come funziona Booking.com: non dice "ti aiutiamo a viaggiare meglio". Dice "prenota hotel, appartamenti e voli". Chiaro, diretto, specifico.

A cosa serve nella pratica

Riconoscere il posizionamento vago — nel tuo sito, nel tuo profilo, nelle tue presentazioni — ti permette di correggerlo prima che ti costi clienti.

Strumenti come Jasper o Copy.ai vengono spesso usati per generare testi di marketing. Il problema? Se gli dai in pasto un brief vago, ti restituiscono testi vaghi. Spazzatura dentro, spazzatura fuori.

La vera utilità di capire questo concetto è saper fare le domande giuste:

  • Chi è esattamente il mio cliente ideale?
  • Quale problema specifico risolvo?
  • Perché dovrebbe scegliere me e non qualcun altro?

Solo dopo aver risposto a queste domande, qualsiasi strumento di scrittura — umano o automatico — può produrre qualcosa di utile.

Perché ti riguarda (soprattutto se lavori da solo o hai una piccola attività)

Le grandi aziende possono permettersi il posizionamento vago. Hanno budget enormi per la pubblicità e riescono comunque a farsi notare.

Tu no.

Se sei un freelance o hai una piccola impresa in Italia, hai risorse limitate. Ogni euro speso in comunicazione deve lavorare il doppio. E un messaggio vago è un euro buttato.

Un posizionamento chiaro fa sì che i clienti giusti ti trovino da soli, capiscano subito se fai al caso loro e ti raccomandino ad altri nel modo corretto.

In pratica: smetti di dire cosa sei, inizia a dire per chi sei e quale problema risolvi. È la differenza tra essere ignorato e essere cercato.