Cos'è l'email marketing permesso
Immagina di ricevere ogni giorno email da aziende che non conosci, che non hai mai contattato, che ti propongono roba che non ti interessa. Fastidioso, vero? Ecco, l'email marketing permesso è l'esatto opposto.
Si tratta di costruire una lista di persone che hanno scelto liberamente di ricevere le tue comunicazioni. Hanno compilato un modulo, cliccato su 'iscriviti', dato il loro indirizzo email di loro spontanea volontà.
Esempio pratico: Hai un negozio di scarpe artigianali. Sul tuo sito metti un box con scritto 'Vuoi sapere quando arrivano nuovi modelli? Lascia la tua email'. Chi si iscrive ha dato il permesso. Chi non si iscrive, non riceve nulla. Semplice.
Come funziona
Il meccanismo è abbastanza lineare. Qualcuno visita il tuo sito o ti incontra a un evento. Tu gli offri qualcosa di valore in cambio della sua email: uno sconto, una guida gratuita, aggiornamenti esclusivi.
Lui accetta e si iscrive. Tu gli mandi email solo su quello che ha accettato di ricevere. Se vuole smettere, clicca su 'cancella iscrizione' e sparisce dalla lista.
Spesso si usa il sistema del doppio consenso: dopo l'iscrizione arriva una email di conferma. Solo chi clicca 'conferma' entra davvero nella lista. Questo filtra chi ha scritto male l'indirizzo e dimostra che il consenso è genuino.
A cosa serve nella pratica
Serve a costruire un canale di comunicazione diretto con i tuoi clienti o potenziali tali, senza dipendere dagli algoritmi dei social.
Con strumenti come Mailchimp o Brevo (ex Sendinblue), puoi gestire la tua lista, creare campagne automatiche e vedere quante persone aprono le email e cliccano sui link.
Puoi mandare:
- Newsletter con contenuti utili
- Offerte speciali per chi è già cliente
- Aggiornamenti su nuovi prodotti o servizi
- Sequenze automatiche di benvenuto per chi si iscrive
Il bello è che una lista costruita con il permesso ha tassi di apertura molto più alti rispetto alle email non richieste. Le persone aprono quello che vogliono leggere.
Perché ti riguarda
Se sei un freelancer o hai una piccola impresa, questo è probabilmente il canale di marketing con il miglior ritorno sull'investimento disponibile oggi.
Prima di tutto, è una questione legale: il GDPR (la normativa europea sulla privacy) impone di avere il consenso esplicito prima di mandare email commerciali. Senza permesso rischi sanzioni.
Ma al di là della legge, è anche una questione di risultati. Una lista piccola ma di persone davvero interessate vale dieci volte una lista enorme comprata da qualche parte.
Pensa a un consulente che ha 500 iscritti alla sua newsletter: sono 500 persone che hanno detto 'mi fido di te, voglio sentirti'. Quando propone un nuovo servizio, ha già un pubblico caldo pronto ad ascoltarlo.
In sintesi: costruire una lista con il permesso è costruire un asset vero per il tuo business. Qualcosa che possiedi tu, non affittato da Facebook o Google.