Il preventivo è il primo documento che un potenziale cliente legge. Non è un compitino amministrativo — è un pezzo di vendita. Se lo fai male, perdi il lavoro prima ancora di iniziare.
Cos'è un preventivo (e perché conta più di quanto pensi)
Un preventivo è una proposta formale che descrive cosa farai, come lo farai, in quanto tempo e a che prezzo. Ma soprattutto è il momento in cui il cliente decide se fidarsi di te o passare al prossimo freelancer.
Il 67% dei freelancer perde progetti non per prezzo, ma per preventivi confusi o incompleti. Il cliente non capisce cosa otterrà, si spaventa e sparisce.
Le 7 sezioni che ogni preventivo deve avere
- Intestazione professionale — Il tuo nome, logo, P.IVA, contatti. Sembra ovvio, ma molti freelancer inviano preventivi da file Word senza identità visiva.
- Riepilogo del progetto — 3-4 righe che dimostrano che hai capito il problema del cliente. Non copiare il brief: riformulalo con parole tue.
- Scope of work dettagliato — Elenca ogni deliverable con descrizione chiara. "Realizzazione sito web" non basta. Scrivi: "Sito WordPress, 8 pagine, responsive, con form contatto e integrazione Google Analytics."
- Timeline con milestone — Date precise per ogni fase. Il cliente vuole sapere quando avrà i risultati, non "qualche settimana".
- Pricing trasparente — Prezzo totale, eventuali rate, cosa è incluso e cosa no. Specifico le revisioni incluse (es. "2 round di revisioni, ulteriori a €X/ora").
- Termini e condizioni — Pagamento anticipato (30-50%), kill fee, proprietà intellettuale, tempistiche di pagamento.
- Call to action — Come si accetta il preventivo? Firma digitale? Email di conferma? Rendilo semplice.
I 5 errori che uccidono un preventivo
- Nessun riepilogo del problema — Parti subito con i prezzi senza dimostrare che hai capito il bisogno. Il cliente pensa: "Non mi ha ascoltato."
- Scope troppo vago — "Gestione social media" può significare 2 post a settimana o 30. Se non lo specifichi, il cliente chiederà sempre di più.
- Prezzo senza contesto — €3.000 sembra tanto se non spieghi il valore. Aggiungi una riga tipo: "Il sito genererà lead dal giorno 1, con un ROI stimato in 3 mesi."
- Zero urgenza — Nessuna scadenza per accettare il preventivo. Risultato: finisce in un cassetto e il cliente lo dimentica. Aggiungi: "Validità 15 giorni."
- PDF brutto — Un preventivo con font Comic Sans e margini random comunica dilettantismo. Usa un template pulito, coerente col tuo brand.
Come prezzare un preventivo da freelancer
Tre metodi principali:
- A progetto (fisso) — Ideale per deliverable chiari. Il cliente sa quanto spende, tu sai quanto guadagni. Rischio: se stimi male, lavori gratis.
- A giornata/ora — Più sicuro per progetti con scope indefinito. Comunicalo come: "€X/giorno, stima 10-12 giorni" così il cliente ha un range.
- Value-based — Prezzi basati sul valore che il progetto porta al cliente, non sulle ore che ci metti. Un sito che genera €100K/anno di lead vale più di 20 ore di lavoro.
Template preventivo scaricabile
Abbiamo preparato un template in formato Google Docs che puoi copiare e personalizzare in 10 minuti. Include tutte le 7 sezioni, testo di esempio e note su cosa modificare per ogni progetto.
Cosa trovi nel template:
- Struttura completa con placeholder già compilati
- Sezione termini e condizioni pre-scritta (da adattare)
- Checklist pre-invio con 8 controlli da fare prima di mandare il preventivo
- Email di accompagnamento con 3 varianti (formale, friendly, follow-up)
Checklist pre-invio: 8 controlli prima di mandare il preventivo
- Il nome del cliente e dell'azienda sono scritti correttamente?
- Lo scope è specifico e misurabile?
- I prezzi tornano (totale = somma delle voci)?
- C'è una data di validità?
- I termini di pagamento sono chiari?
- Hai incluso la tua P.IVA e i dati fiscali?
- Il PDF è leggibile su mobile?
- Hai riletto tutto ad alta voce? (Se suona robotico, riscrivi.)