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Lavorare meglio

Lavoro e AI: per l'80% il tempo risparmiato si riempie subito di altro lavoro

La redazione di Spiegamelo Facile

L'AI doveva regalarci tempo libero. E invece?

RGP, società americana di servizi professionali, ha pubblicato il 13 ottobre uno studio su 500 professionisti che usano già l'AI nel lavoro, in aziende medio-grandi di otto settori. Il 65% lavora in Nord America, il 10% in Europa. Il sondaggio è stato fatto tra agosto e settembre 2026.

Il dato più curioso: il 66% pensa che entro cinque anni l'AI saprà fare la maggior parte dei suoi compiti attuali. Ma solo il 3% si sente sostituibile. Il 94% dice che la propria esperienza vale più di quello che può dare l'AI, e il 91% che giudizio e creatività restano essenziali.

Poi c'è quella che lo studio chiama la tassa sulla produttività. Il 73% fa più cose in una settimana rispetto a prima. Però l'80% dice che il tempo risparmiato si riempie subito di altro lavoro, e l'82% che da quando c'è l'AI ci si aspetta che lavori più in fretta.

C'è anche una differenza tra generazioni. Davanti a un problema difficile, il 51% della Generazione Z chiede prima all'AI. Tra i dirigenti, il 65% chiede prima a un collega e solo il 7% all'AI.

Qui il punto per chi lavora con l'AI, da dipendente o in proprio.

Se non decidi tu dove mettere il tempo che risparmi, lo decide qualcun altro. Oppure la tua lista delle cose da fare. Ci casco anch'io: finisco prima un lavoro e ne apro subito altri due.

Cosa fare questa settimana: segna per cinque giorni quanto tempo ti fa risparmiare l'AI. Poi scegli in anticipo dove investirne almeno metà: imparare una cosa nuova, sentire un cliente, oppure chiudere prima e basta.

La fonte: rgp.com