Forbes, nel roundup tech sulle piccole imprese, riporta un numero che fa rumore: secondo un'indagine FreshBooks (Wakefield Research, 500 solopreneur e micro-imprese, giugno–luglio 2026), l'86% di chi lavora da solo prova prima l'intelligenza artificiale su un compito — e solo dopo valuta un'assunzione. Attenzione al dettaglio, perché gira storto in fretta: non è SurveyMonkey a dire l'86%. Nello stesso pezzo SurveyMonkey c'entra per altro (plugin ChatGPT per i sondaggi). Il dato sull'assunzione arriva da FreshBooks. Punto. Qui il ribaltamento per noi. L'intelligenza artificiale non è "il dipendente gratis". È un test. Lo usi per capire se quel pezzo di lavoro si sblocca senza aprire una posizione — oppure se ti manca proprio una persona (giudizio, responsabilità, relazione col cliente). Chi salta il test e assume "perché sì" rischia di pagare uno stipendio per un casino che uno strumento avrebbe già mostrato. Chi prova lo strumento e basta, senza misurare, rischia di perdere giorni su una moda. Cosa fare lunedì: scegli UN solo compito ripetitivo. Cronometralo. Prova uno strumento. Scrivi in tre righe: ore risparmiate, errori creati, cosa resta umano. Solo dopo decidi se serve una persona.
L'86% di chi lavora da solo prova l'intelligenza artificiale prima di assumere
La redazione di Spiegamelo Facile
La fonte: forbes.com