OpenAI ha presentato Dots: agenti di intelligenza artificiale sempre attivi, alimentati da GPT-6 Astra, con un computer cloud proprio e collegamenti a oltre 4.000 app tramite plugin. Li usi da ChatGPT, Slack o Teams; possono lavorare 24 ore su 24 verso i tuoi obiettivi e imparare dai feedback. OpenAI sottolinea controlli: permessi, revisione delle azioni e approvazioni. Il roll-out parte su piani Pro, Business Premium ed Enterprise nei mercati idonei; poi dovrebbe allargarsi.
Qui il punto per chi lavora in proprio o in una PMI.
Non è solo “una chat più brava”. È un assistente che resta acceso e può preparare lavoro (un early tester dicono abbia preparato una fattura dimenticata e l’abbia inviata solo dopo ok). Il rischio è lo stesso di ogni agente: se ha troppi permessi, può toccare cose delicate. Il messaggio utile è: sì all’aiuto continuo, no all’invio o al pagamento senza controllo umano.
Cosa fare lunedì: se hai un piano Pro/Business idoneo, verifica se Dots è già disponibile sul tuo account. Collega UNA sola app a basso rischio (calendario o bozze email, non il conto bancario). Dai un obiettivo piccolo e ripetibile, poi apri il “computer” del Dot e controlla cosa ha fatto prima di approvare qualsiasi invio.