Spiegamelo Facile
SPIEGAMELO FACILE
Per chi lavora in proprio e non ha tempo per le cazzate

Hai mandato il preventivo e poi silenzio? Forse hai fatto uno di questi 8 errori

Otto modi per perdere clienti prima ancora di iniziare.

In questo numero

IL SISTEMA DELLA SETTIMANA

Gli 8 errori che fanno sparire i clienti prima che tu abbia finito di parlare

Hai mandato una proposta a un cliente e poi più nulla? Silenzio totale. Tipo quando scrivi alla persona che ti piace e vedi "visualizzato" senza risposta. Ecco, succede anche con i clienti. E quasi sempre la colpa non è loro.

C'è un articolo di Millo che gira parecchio: secondo loro il 96% dei freelance molla nel primo anno. Ora, prendila come la prende lui — è un claim editoriale, non una statistica ufficiale del Ministero — ma il punto resta interessante. La gente non chiude perché non sa lavorare. Chiude perché sbaglia tutto quello che sta intorno al lavoro. La parte commerciale, i preventivi, le risposte alle mail. Quella roba lì.

Qui in redazione ce lo siamo letto e abbiamo provato a tirare fuori gli errori più comuni. Eccoli, in versione leggibile davanti al caffè.

  1. Preventivo scritto come una chat WhatsApp. Tre righe, niente intestazione, prezzo buttato lì. Il cliente legge e pensa: "Ma questo è uno serio o no?". (Se la risposta non è ovvia, hai già perso.)
  2. Risposte a mezzanotte. Lo so, sei sveglio, hai voglia di chiudere. Ma rispondere alle 23:47 di domenica comunica una cosa sola: sono disperato. E il disperato lo paghi poco.
  3. Niente accordo scritto. "Ci accordiamo a voce, ci fidiamo." Bellissimo. Poi arriva la revisione numero 14 e tu non hai niente in mano. Anche una mail con oggetto, compenso, tempi e revisioni vale dieci strette di mano. Per i progetti grossi, firma elettronica e via.
  4. Prezzi a casaccio. Spari una cifra. Il cliente accetta troppo veloce. Tu capisci che potevi chiedere il doppio. Lui capisce che non sai quanto vali. Brutto inizio per entrambi. Se il cliente accetta in tre secondi netti, non hai fatto un affare. Hai scoperto che potevi chiedere il doppio.
  5. Promesse che non puoi mantenere. "Sì, te lo consegno venerdì." Sai benissimo che è impossibile. Lo sai tu, lo sai mentre lo scrivi. Eppure lo scrivi. (Poi succede quello che succede.)
  6. Sito o profilo da cugino che si arrangia. Il cliente prima di scriverti ti cerca. Se trova un LinkedIn vuoto e un sito con la foto del 2017, è come presentarsi al primo appuntamento con la maglietta sporca di sugo. Puoi essere bravissimo, ma lui sta già chiamando un taxi.
  7. Non chiedere mai nulla al cliente. Accetti tutto, non fai domande, parti subito. Risultato: hai capito metà del progetto, il cliente cambia idea tre volte, tu rifai tutto gratis.
  8. Sparire dopo la consegna. Consegnato, fatturato, ciao. E quel cliente che ti avrebbe richiamato fra sei mesi? Si è dimenticato di te dopo due settimane. Una mail di follow-up vale dieci proposte commerciali nuove. Eppure non la mandi mai. Perché?

Prima di mandare la prossima proposta, riapri quella che hai inviato l'ultima volta. Conta quanti di questi otto errori ci sono dentro. Se ne trovi più di due, sai cosa fare prima di premere invio.

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La eSIM che attivi prima di atterrare

Hai presente quel momento? Atterri, sei stanco, e l'unica cosa che vuoi è aprire Google Maps. Invece no: code in aeroporto per una SIM locale, prezzi a caso, e il roaming dell'operatore che ti svuota il conto mentre dormi.

Quibity by eSIM.sm è una eSIM — cioè una SIM virtuale, niente plastica da incastrare — che installi online prima di partire. Copre più di 190 paesi, piani nazionali o regionali, pacchetti a consumo o dati illimitati. Tieni il tuo numero italiano (WhatsApp e FaceTime continuano a funzionare), condividi via hotspot senza limiti, e sai in anticipo quanto spendi. Zero sorprese in bolletta.

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STRUMENTO LAMPO

5 modelli pronti per le conversazioni che ti fanno sudare freddo

Ok, questo è il momento in cui ci ringrazierai. O almeno speriamo di sì.

Su Indie Hackers è uscito un pacchetto gratuito di 5 prompt per le conversazioni con i clienti che non diventano mai facili: lavoro extra non pagato, revisione numero tre, fattura scaduta, e altre due. Funzionano con Claude, ChatGPT, Gemini — qualunque cosa usi.

Te ne traduciamo 2 in italiano, così oggi stesso li puoi usare. Copia, incolla, sostituisci i campi tra parentesi quadre.

1. Il cliente chiede lavoro extra fuori dal preventivo

Sei un assistente per un freelance. Il cliente [NOME] ha chiesto fuori contratto: [DESCRIVI RICHIESTA IN 1 RIGA]. Scrivi un'email in italiano, max 140 parole, tono cordiale ma fermo, che: (1) ringrazi per la fiducia, (2) spieghi che è lavoro extra fuori dall'accordo iniziale, (3) proponga un piccolo extra-budget con cifra orientativa e tempi, (4) lasci aperta la decisione al cliente. Niente scuse, niente toni passivo-aggressivi.

2. Sollecitare una fattura scaduta senza sembrare l'esattore

Devo sollecitare la fattura n. [NUMERO] di [IMPORTO]€ a [NOME CLIENTE], scaduta da [N] giorni. Scrivi un'email in italiano, max 110 parole, tono professionale e caldo (non lamentoso), che: (1) faccia riferimento alla fattura specifica con numero e data, (2) chieda gentilmente conferma della data di pagamento prevista, (3) chiuda con una frase che mantenga il rapporto. Niente minacce, niente "ci dispiace disturbare".

Gli altri 3 (scope creep cronico, revisione infinita, rifiuto di un cliente tossico) li trovi nell'articolo originale — già strutturati con istruzioni precise per l'AI.

Gli altri 3 prompt (in inglese, ma li traduci in 30 secondi) →

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LA MOSSA VELOCE

Apri i tuoi ultimi 5 contenuti. Cerca il link. Se non c'è, hai trovato il problema.

Sette giorni, zero vendite. Panico. Poi un solopreneur si ferma, fa l'audit del proprio funnel e scopre una cosa che fa ridere e piangere insieme: 7 articoli su 9 non avevano nessun link al prodotto.

Sette su nove. Aveva scritto contenuti, attirato lettori, e poi li mandava via senza neanche dirgli dove comprare. Come aprire un negozio bellissimo e dimenticarsi di mettere la cassa.

Sistema i link la sera stessa, fa anche un piccolo cambio sul prodotto, e il funnel ricomincia a girare. Tutto in una serata.

La mossa per te, in 15 minuti: apri gli ultimi 5 contenuti che hai pubblicato — post LinkedIn, articoli, video, qualunque cosa. Per ognuno chiediti: se qualcuno volesse approfondire o capire cosa faccio, dove clicca? Non serve un "compra qui" — basta un link a quello che fai: il tuo sito, il tuo portfolio, la pagina del servizio, il calendario per prenotare una call. Se non c'è, aggiungilo adesso. Non domani.

Su LinkedIn: il link va nel primo commento, non dentro al post (l'algoritmo penalizza i post con link esterni — è un fatto, non un'opinione). Quindi pubblichi il post pulito, poi entri in commenti e ci metti il link con una riga tipo "Se ti interessa approfondire 👇".

Senza quel link, sei come quelle pubblicità in TV bellissime di cui ricordi la scena ma non sapresti mai dire il nome dell'azienda. Hai presente? Bellissimo lavoro, zero conversione. La gente ti applaude e va via.

Stai aspettando il momento giusto per sistemarli o stai aspettando di non avere più scuse?

"Ci vogliono vent'anni per costruirsi una reputazione e cinque minuti per rovinarla. Se ci pensi un attimo, comincerai a fare le cose diversamente."
— Warren Buffett
— Quelli di Spiegamelo Facile

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