Cos'è

Upwork è la piattaforma più grande al mondo per trovare lavoro freelance online. Quando un cliente ti assume su Upwork, puoi guadagnare in due modi: una cifra fissa per l'intero progetto, oppure una tariffa oraria per ogni ora che lavori.

I guadagni per incarico sono quindi i soldi che entrano nel tuo portafoglio digitale ogni volta che completi un lavoro o raggiungi una milestone concordata col cliente.

Esempio pratico: Sei un grafico e un cliente ti chiede di disegnare un logo. Accordate 300 euro a progetto. Quando consegni il logo e il cliente approva, Upwork sblocca quei 300 euro sul tuo account. Semplice così.

Come funziona

Upwork trattiene una commissione sui tuoi guadagni. La percentuale scende man mano che fatturi di più con lo stesso cliente:

  • Fino a 500 dollari con un cliente: Upwork prende il 20%
  • Da 500 a 10.000 dollari: prende il 10%
  • Oltre 10.000 dollari: prende solo il 5%

Quindi se fatturi 100 euro a un nuovo cliente, ne ricevi 80. Non è poco, ma in cambio hai una piattaforma che gestisce i pagamenti, ti protegge dai clienti che non pagano e ti dà visibilità globale.

I soldi arrivano sul tuo conto tramite bonifico bancario, PayPal o Payoneer, di solito entro 5 giorni lavorativi dall'approvazione del lavoro.

A cosa serve nella pratica

Sapere come funzionano i guadagni per incarico ti permette di prezzare correttamente i tuoi servizi. Se vuoi guadagnare 80 euro netti da un nuovo cliente, devi quotare almeno 100 euro perché Upwork si prende il 20%.

Strumenti utili da usare insieme a Upwork:

  • Toggl per tracciare le ore lavorate sui contratti orari
  • Upwork Time Tracker (integrato nella piattaforma) per i contratti orari con protezione automatica del pagamento
  • Wise o Payoneer per ricevere i pagamenti con commissioni basse in Italia

Molti freelancer italiani usano Upwork per trovare clienti internazionali e fatturare in dollari o euro, spesso guadagnando molto di più rispetto al mercato locale.

Perché ti riguarda

Se sei un freelancer italiano, Upwork può letteralmente cambiare il tuo mercato di riferimento. Invece di cercare clienti solo in Italia, puoi lavorare per aziende americane, inglesi o australiane che pagano tariffe molto più alte.

Un copywriter italiano che su Upwork quota 50 dollari l'ora non è raro. In Italia, la stessa tariffa sarebbe difficile da applicare con clienti locali.

Ma attenzione: capire come vengono calcolati i guadagni per incarico è fondamentale per non lavorare in perdita. Molti freelancer alle prime armi dimenticano la commissione di Upwork e si ritrovano con meno soldi del previsto.

Inoltre, i guadagni su Upwork vanno dichiarati al fisco italiano come qualsiasi altro reddito da lavoro autonomo. Tienilo a mente quando apri la partita IVA o gestisci il regime forfettario.