Cos'è Make (e perché si chiama così)
Make, fino al 2022 conosciuto come Integromat, è una piattaforma di automazione visuale. In pratica: un posto dove colleghi le tue app preferite e dici loro cosa fare in automatico.
Esempio concreto: ogni volta che ricevi un modulo compilato sul tuo sito, Make può salvare i dati in un foglio Google, mandare una mail di benvenuto e aggiungere il contatto al tuo programma di email marketing. Tutto da solo, senza che tu muova un dito.
Non serve saper programmare. Trascini blocchi visivi su uno schermo e li colleghi come pezzi di un puzzle. Ogni blocco rappresenta un'app o un'azione.
Come funziona (spiegato a un amico)
Pensa a Make come a un regista invisibile che coordina le tue app.
Funziona con la logica trigger → azione:
- Trigger: qualcosa che fa scattare l'automazione (es. ricevi una mail, qualcuno compila un form, arriva un pagamento)
- Azione: quello che succede di conseguenza (es. crea una riga su un foglio Excel, manda un messaggio su Slack, genera un PDF)
Puoi collegare centinaia di app diverse: Gmail, Notion, WhatsApp Business, Stripe, Airtable, Google Drive e molte altre. Make supporta oltre 1.500 integrazioni.
La versione gratuita ti dà già abbastanza per iniziare. Quella a pagamento parte da pochi euro al mese e si scala in base a quante operazioni esegui.
A cosa serve nella pratica
Ecco alcuni usi reali che fanno risparmiare ore ogni settimana:
- Gestione dei lead: un cliente compila il form sul sito → Make aggiunge il contatto a HubSpot e manda una mail personalizzata in automatico
- Social media: pubblichi un articolo sul blog → Make lo condivide automaticamente su LinkedIn e Facebook
- Fatturazione: arriva un pagamento su Stripe → Make crea la fattura su FattureInCloud e te la manda via mail
- Notifiche interne: un cliente apre un ticket di assistenza → Make avvisa il team su Slack
Il vantaggio rispetto al concorrente più famoso, Zapier, è che Make è più flessibile e potente per flussi complessi, spesso a un prezzo inferiore.
Perché ti riguarda (soprattutto se lavori da solo)
Se sei un freelancer o un piccolo imprenditore, il tuo tempo vale oro. Ogni ora che passi a copiare dati da un posto all'altro, mandare mail di follow-up o aggiornare fogli di calcolo è un'ora che non stai usando per lavorare o vivere.
Make ti permette di delegare queste attività a una macchina, senza assumere nessuno e senza imparare a programmare.
In Italia molti professionisti lo usano già per automatizzare preventivi, gestire prenotazioni o sincronizzare i dati tra diversi gestionali. Non è fantascienza, è uno strumento pratico che puoi imparare in un weekend.
E una volta che un'automazione gira, lavora per te 24 ore su 24. Questo si chiama lavorare in modo intelligente.